Un' ora per me: uno spazio di ascolto e sostegno reciproco
Un’ora per me è uno spazio di ascolto, scambio di esperienze di vita e sostegno reciproco, condotto da Esperti per Esperienza.
È gratuito e aperto a tutti i cittadini in condizione di disagio o di solitudine e ai loro familiari.
Le uniche regole sono di non giudicare e di mantenere la riservatezza, creando così un clima accogliente e familiare.
Qui è possibile parlare liberamente del quotidiano e di argomenti personali, scambiandosi esperienze.
L’esperienza di ascolto reciproco ha motivato alcuni partecipanti e volontari, anche giovani, ad avviare percorsi formativi per sviluppare competenze relazionali nel supporto tra pari.
I colloqui al punto d’ascolto sono importanti perché offrono supporto e vicinanza.
Sono anche costruttivi e istruttivi, trattando molti argomenti interessanti dove ogni persona dice la propria.
Un aspetto importante del punto d’ascolto è l’ascolto democratico delle opinioni di tutti, senza interrompere o zittire nessuno.
Gli argomenti trattati arricchiscono tutti i partecipanti.
I facilitatori mirano a far capire che la persona non è sola ad affrontare la sofferenza e pensiamo che questo intento sia stato raggiunto, creando un clima accogliente e inclusivo.
Ora, negli incontri portiamo a turno del cibo e bevande per rendere i colloqui di gruppo ancora più gradevoli e creare un clima conviviale.
Ossimori: Uno spazio dove la persona viene prima dell’etichetta
Ossimori nasce da un bisogno profondo: avere uno spazio dedicato specificamente alla fascia d’età dai 18 ai 35 anni. È un luogo pensato per ragazzi e giovani adulti che hanno attraversato, o stanno attraversando, esperienze legate al mondo delle dipendenze o della salute mentale.
Ma attenzione: non è uno spazio “clinico” o terapeutico. È uno spazio di relazione tra pari, dove non si è “pazienti” o “utenti”, ma semplicemente persone. Qui ognuno è libero di scegliere se e quale definizione dare al proprio vissuto, in un ambiente dove lo stigma viene cancellato per lasciare posto al riconoscimento reciproco tra persone che scelgono come stare al mondo.
Com’è nato il progetto?
L’idea è frutto dell’incontro tra diverse realtà di volontariato del territorio reggiano, già attive sui temi delle fragilità sociali. Ci siamo chiesti: “Cosa possiamo costruire insieme per colmare un vuoto in questa città?”.
Il risultato è un progetto solido, sostenuto e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un cammino collettivo che mette al centro la libertà di espressione, l’empatia e il contrasto alla solitudine, andando oltre le fragilità individuali.
Cosa NON è Ossimori?
Per capire la forza di questa iniziativa, è fondamentale spiegare cosa abbiamo scelto di non essere:
Non è un gruppo di auto-mutuo aiuto: la condivisione dei propri vissuti non è un obbligo; avviene solo se desiderata e all’interno delle relazioni che si creano spontaneamente.
Non è un progetto calato dall’alto: non esistono programmi prestabiliti o gerarchie. Siamo un gruppo in costruzione dove decidiamo insieme cosa fare o su quali temi confrontarci.
Non è un luogo di cura tradizionale: Ossimori sceglie volutamente di incontrarsi in spazi alternativi, senza la presenza di operatori o professionisti di settori specifici.
Dove e quando trovarci
Il gruppo si riunisce ogni mercoledì sera. Per mantenere fede all’idea di abitare luoghi della città non convenzionali e aperti alla creatività, i nostri punti di ritrovo sono:
Via Cassoni o presso SD Factory
“Ossimori è uno spazio sicuro aperto a tutti, a prescindere da quale sia il tuo passato o il tuo presente.”
Se hai tra i 18 e i 35 anni e cerchi un luogo dove sentirti te stesso, senza il peso del giudizio e in totale libertà, Ossimori ti aspetta. Seguici sulla nostra pagina
Attività nelle scuole
Diverso da chi?
Quali sono oggi i luoghi della salute mentale?
Cosa significa intraprendere un percorso di cura psichiatrica?
Come si combatte lo stigma?
I facilitatori sociali dell’associazione di promozione sociale “Sentiero Facile” dialogano con gli studenti per tentare di fornire risposte a questi interrogativi.
a cura di: Biblioteca scientifica “Carlo Livi” e Archivio ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro (AUSL di Reggio Emilia IRCCS)
Durata: 90 minuti circa
Per percorsi in presenza, prenotazione on line alla pagina: www.musei.re.it/educazione/per-la-scuola/info-e-prenotazioni/
Per ulteriori informazioni Tel. 0522 456841 da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13
didattica.museo@comune.re.it
** il contenuto di questo video è datato e non riflette le informazioni attuali. Controllare sempre i giorni e gli orari aggiornati. Per ultimi aggiornamenti controllare gli orari sopra.
Gruppo Cinema
Tra i vari laboratori del csm, sentiero facile produce quello de “il gruppo cinema”, diretto dal regista Marco Foderaro. Ideato nel 2014, il gruppo ha visto all’opera tantissimi utenti e operatori del csm, in qualità di sceneggiatori e attori, e anche persone esterne di tutt’Italia. Molte le opere realizzate, dai cortometraggi agli spot fino a lungometraggi e documentari. Nelle sceneggiature si parla di salute mentale ma anche di cose più leggere.
Sono tanti i nostri cortometraggi che sono arrivati in finale in vari concorsi cinematografici.
Qui sotto vi lasciamo alcuni link per visionarli.
Link al canale di Marco Foderaro per ulteriori video

