Il 26 di ogni mese è una data che porta con sé un profondo valore simbolico e di memoria: ricorda il drammatico naufragio di Cutro.
Presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, questo giorno si trasforma mensilmente in un momento collettivo di riflessione, uno spazio informale dedicato ai temi della resilienza, della speranza e della rinascita.
In occasione dell’ultimo appuntamento, noi di Sentiero Facile, abbiamo avuto l’onore di essere invitati per portare la nostra voce e condividere un messaggio centrale per la nostra missione: la possibilità concreta di un percorso di recovery e guarigione.
L’incontro è stato scandito da momenti di lettura, musica e canti, creando un’atmosfera accogliente e partecipe.
Al centro della serata ci sono state le nostre testimonianze dirette: racconti di vita vissuta, segnati dalle difficoltà ma orientati verso il riscatto e la consapevolezza.
Portare la propria esperienza di guarigione davanti a una comunità significa trasformare le fragilità personali in una risorsa condivisa, offrendo punti di riferimento e speranza a chi sta affrontando momenti complessi.
La risposta del pubblico è stata molto positiva.
Il racconto delle nostre storie ha aperto la strada a riflessioni profonde e a un dialogo sincero tra i presenti.
L’evento ha suscitato molta curiosità attorno alle attività e allo spirito di Sentiero Facile: in tanti si sono avvicinati per chiederci informazioni e, con nostra grande gioia, diversi partecipanti hanno espresso il desiderio di unirsi a noi e iniziare un percorso di volontariato.
Desideriamo ringraziare di cuore la comunità della “Chiesa del Sacro Cuore di Gesù” per l’invito e per l’accoglienza.
Continuare a creare questi ponti sul territorio ci dimostra, ancora una volta, che nessun cammino deve essere percorso da soli.




